Décret BACS depuis 2025

(Hors ajustements règlementaires)  et selon les prescriptions Européennes 

La P.E.E Wi-Sense répond aux obligations BACS 

Direttiva Case Green, chiave della tecnologica smart

EPBD IV: la chiave tecnologica smart

Volendo focalizzare il focus sulle novità della Direttiva in chiave tecnologica smart che hanno trovato un compromesso in sede dell’ultimo Trilogo, vediamo alcune anticipazioni con ricadute prestazionali, ma anche tecnologiche e amministrative. Ovviamente in attesa della loro conferma e formalizzazione all’interno del testo definitivo della EPBD IV.

 

1 – Edifici ZEB
È stato definito un nuovo standard di riferimento per i nuovi immobili e una visione più ambiziosa per gli edifici a “emissioni Zero” (edifici ZEB, Zero Emission Building): a partire dal 2028 tutti i “nuovi edifici pubblici”, residenziali e non residenziali, dovranno essere ZEB, così come dal 2030 lo dovranno essere tutti i “nuovi edifici”, residenziali e non residenziali.
Edifici ZEV EPBD IV

Tale requisito riguarderà anche gli edifici soggetti a “riqualificazione profonda” a partire dal 2030 – gli Stati Membri terranno conto del potenziale di riscaldamento globale del ciclo di vita dell’edificio, il quale dovrà includere anche la produzione e lo smaltimento dei prodotti da costruzione.

 

2 – TBS
L’estensione delle disposizioni per i sistemi tecnici per l’edilizia (TBS), con l’inserimento, oltre ai sistemi di building automation (BACS), degli impianti di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, illuminazione incorporata, energia rinnovabile in loco (produzione e stoccaggio), di certo cruciali per aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici.

 

3 – BACS
Estensione dei requisiti per i sistemi di controllo e automazione degli edifici, quali l’adozione obbligatoria dei sistemi BACS per:
edifici non residenziali con impianti termici di potenza >290 kW dal 2025 come da requisiti introdotti dalla precedente EPBD III, estensione a >70 kW dal 2030 per edifici medio-piccoli,
edifici residenziali nuovi e ristrutturazione profonda dalla data di trasposizione della Direttiva stessa (approssimativamente da 2025/2026).

Questo porterà a ulteriori risparmi relativi alle emissioni di CO2 e sulla bolletta energetica, garantendo al tempo stesso che i nostri edifici siano a prova di futuro, flessibili e pronti per essere integrati nella smart grid.

 

4 – SRI
Adozione obbligatoria dello schema comune europeo Smart Readiness Indicator (SRI): per edifici non residenziali aventi impianti termici di potenza >290 kW da luglio 2027, previa adozione di un atto delegato ed esecutivo che ne prescrivano l’applicazione e l’attuazione.
Questo stimolerà l’ulteriore diffusione delle tecnologie intelligenti negli edifici.